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Le differenze tra liceo classico o liceo scientifico

Liceo classico o liceo scientifico? Vediamo le differenze

La scelta della scuola superiore è una delle prime tappe importanti della vita di un adolescente, una scelta che dà un primo indirizzo alle sue passioni e attitudini, e lo inserirà in un percorso formativo terminato il quale comincerà a prendere in mano la sua esistenza. Qui verranno descritte le varie differenze tra due dei principali indirizzi di scuola secondaria superiore: il liceo classico e il liceo scientifico.


Liceo classico e liceo scientifico, quali sono le materie di studio?

Spesso protagonisti di diatribe anche accese, il liceo classico e il liceo scientifico sono a tutt’oggi i due indirizzi liceali maggiormente scelti dai ragazzi. Al netto dell’importanza di effettuare prima dell’iscrizione visite ai singoli istituti per valutarne la professionalità e l’efficienza, altrettanto importante è conoscere i differenti piani di studio, in modo da poter già effettuare uno screening iniziale e confrontarlo con le attitudini mostrate sino a quel momento dall’adolescente.

Guardiamo più in dettaglio le materie che costituiscono il piano di studi generale dell’odierno liceo classico:

  • Lingua e letteratura italiana
  • Lingua e cultura latina
  • Lingua e cultura greca
  • Lingua e cultura straniera
  • Storia
  • Storia e geografia
  • Filosofia
  • Matematica
  • Fisica
  • Scienze naturali
  • Storia dell’arte
  • Scienze motorie e sportive
  • Religione cattolica o attività alternativa

Come puoi notare, anche dopo le riforme di questi ultimi anni il liceo classico è rimasto fedele alla sua natura di scuola a impronta maggiormente universalistica. L’unione di materie come scienze naturali, fisica e matematica con discipline come latino, greco e filosofia contribuisce a dare allo studente una formazione che risulti quanto più possibile a tutto tondo, per non limitarne le scelte accademiche o lavorative successive.

Confrontiamolo con i piani di studi degli attuali licei scientifici post-riforme, ossia il liceo scientifico propriamente detto, il liceo scientifico con opzione Scienze Applicate, e il liceo scientifico a indirizzo sportivo.

Liceo scientifico:

  • Lingua e letteratura italiana
  • Lingua e cultura latina
  • Lingua e cultura straniera
  • Storia
  • Storia e geografia
  • Filosofia
  • Matematica
  • Fisica
  • Scienze naturali
  • Disegno e storia dell’arte
  • Scienze motorie e sportive
  • Religione cattolica o attività alternativa

Opzione Scienze Applicate:

  • Lingua e letteratura italiana
  • Lingua e cultura straniera
  • Storia e Geografia
  • Storia
  • Filosofia
  • Matematica
  • Informatica
  • Fisica
  • Scienze naturali
  • Disegno e storia dell’arte
  • Scienze motorie e sportive
  • Religione cattolica o attività alternativa

Indirizzo sportivo:

  • Lingua e letteratura italiana
  • Lingua e cultura straniera
  • Storia e geografia
  • Storia
  • Filosofia
  • Matematica
  • Fisica
  • Scienze naturali
  • Diritto ed economia dello sport
  • Scienze motorie e sportive
  • Discipline sportive
  • Religione cattolica o attività alternativa

Il riordino dei piani di studio liceali ha favorito in particolar modo proprio il liceo scientifico, ora maggiormente disciplinato nelle differenze fra quelli che ora sono gli unici tre piani principali. Rispetto al classico, il liceo scientifico di base abbandona il greco e diminuisce il monte ore dedicato al latino, in favore di un incremento delle ore annuali per lo studio delle scienze naturali, della matematica, della fisica e del disegno (qui aggiunto alla storia dell’arte).

Il liceo scientifico delle Scienze Applicate accentua questa differenziazione: qui infatti aumentano ulteriormente le ore dedicate alle scienze naturali con la possibilità di numerose sperimentazioni pratiche in laboratorio, e viene introdotta l’Informatica come materia di studio, fondamentale nel mondo odierno. Il “sacrificio” ulteriore che spicca in questo caso è soprattutto quello del latino, oltre a una lieve diminuzione del monte ore dedicato alla matematica pura.

Infine, il nuovo liceo scientifico a indirizzo sportivo tiene fede alla sua definizione, abbandonando greco, latino e storia dell’arte e tornando al normale monte ore in Scienze Naturali, in favore di un aumento delle ore di Scienze motorie e sportive (la vecchia Educazione fisica, per capirci), e dell’introduzione della pratica di ulteriori discipline sportive e di elementi di Scienze Motorie. Una valida scelta per chiunque sia seriamente intenzionato ad entrare nel mondo dello sport non solo come atleta, ma anche per un futuro come insegnante, coach, giurista o altre figure connesse.

 

Liceo classico o liceo scientifico, qual è il più difficile?

La difficoltà complessiva è un altro dei principali terreni di “scontro” fra i sostenitori della superiorità di un liceo piuttosto che di un altro. Semplificando, una delle domande più ricorrenti è senz’altro se sia più difficile il liceo classico o lo scientifico.
È importante quindi cominciare a sgombrare il campo da alcuni dubbi e mettere alcuni paletti: è impossibile stabilire una scala oggettiva di difficoltà dei singoli licei. Questa è una naturale conseguenza di alcune fondamentali ragioni, queste sì, oggettive, di natura psicologica e pedagogica.

Precedentemente abbiamo esaminato i singoli piani di studio del liceo classico e dei vari licei scientifici oggi disponibili, evidenziando come entrambi aspirino a dare allo studente una formazione abbastanza variegata, pur ponendo maggiormente l’accento o sul versante più prettamente umanistico (il liceo classico) o, al contrario, virando in maniera un po’ più decisa verso una formazione tecnico-scientifica (il liceo scientifico). Ancora oggi un diffuso luogo comune vede i frequentatori di liceo classico come “allergici” alla matematica e ai suoi derivati, in contrasto con i frequentatori di liceo scientifico a volte giudicati non in grado di esprimere un pensiero particolarmente elaborato e ragionato su questioni più filosofiche.

Niente di più sbagliato. Entrambi i licei infatti, ciascuno dalla propria angolazione, sono perfettamente capaci di insegnare competenze che nella vita ti risulteranno fondamentali qualunque siano le scelte future: capacità di ragionamento, pensiero critico, problem solving e lavoro di squadra.

Più che di oggettiva difficoltà, quindi, è più corretto confrontare le materie dei singoli piani di studio con quelle che sono le tue attitudini. Nel percorso scolastico pregresso eri un piccolo genio con i numeri e i problemi logico-matematici? Con buona probabilità la matematica e la fisica affrontate al liceo scientifico non ti spaventeranno, o almeno non quanto potrebbero teoricamente preoccupare chi invece nella scuola primaria e secondaria di primo grado poteva invece aver dimostrato, ad esempio, una naturale attitudine verso temi, saggi ed elaborazione di ragionamenti critici o financo filosofici e antropologici. Costoro potrebbero trovare un fertilissimo terreno nello studio della cultura latina e della filosofia, indubbiamente molto più presenti nel liceo classico.

Evidenziando la questione delle attitudini individuali diventa quindi molto difficoltoso, se non apertamente impossibile, creare un vero e proprio ordine di difficoltà per le materie studiate nei due licei qui presi in esame.

Passioni e attitudini, ancor prima di meri ragionamenti utilitaristici, dovrebbero dunque essere i fattori fondamentali per guidarti nella scelta del liceo giusto per te o per tuo figlio, sapendo che in qualunque caso ci saranno sempre discipline che risulteranno un po’ più ostiche laddove altre invece saranno padroneggiate più agevolmente. Quali appartengano all’uno o all’altro insieme, dipenderà sempre dalla persona.

 

Come scegliere tra liceo classico e liceo scientifico

Affrontato il discorso relativo ai piani di studio e, per quanto possibile, riguardo alle difficoltà, arriva il momento di cercare di capire a livello pratico come scegliere tra liceo classico o scientifico. Seguire i vari “litigi” fra i sostenitori dell’uno o dell’altro può essere anche un allegro e temporaneo divertissement; del resto gli uni (sostenitori della “superiorità” del classico) sostengono che tutto derivi da basi gettate da filosofi antichi come Aristotele, Socrate e Platone, gli altri (fautori invece della “superiorità” del liceo scientifico) che il mondo dall’epoca dell’Illuminismo a oggi sia dominato soprattutto da discipline come matematica, fisica e chimica.

Una volta compreso quanto enunciato nei paragrafi precedenti, però, puoi facilmente arrivare a capire come questo diverbio sia per l’appunto poco più di un gioco, nonostante un’indubbia utilità nel poter almeno indurre a considerare tanto una prospettiva quanto l’altra.
Come scegliere, dicevamo. Ebbene, qui torna prepotentemente il discorso già accennato sulle attitudini individuali, fattore di primaria importanza per una delle prime scelte davvero importanti che tu o tuo figlio vi troverete a compiere. Senza dunque rischiare di scadere nell’alterco più difficile/meno difficile o fra scienze matematiche e umanistiche, cercheremo di farti valutare i pro e i contro di entrambe le possibili strade.

 

Liceo classico, pro e contro

Cerchiamo quindi di esaminare in maniera più analitica e ragionata quali possono essere i pro e i contro legati alla scelta del liceo classico, probabilmente quello più legato alle fondamenta del pensiero filosofico, antropologico e sociologico moderno.

In quanto tale, offre quindi una preparazione che insiste maggiormente sul legame fra antico e moderno.

Un percorso effettuato in maniera diligente può infatti preparare lo studente a formare ed esprimere il proprio pensiero in maniera non soltanto più corretta, ma anche più elaborata e puntuale. Addentrarsi nella lingua e nella cultura latine e greche risulta poi un ulteriore aiuto per comprendere l’evoluzione della lingua e, dunque, anche della società, dalle epoche classiche ad oggi. Conoscere l’antico per calarsi meglio nella modernità.

Proprio questo suo ampio excursus sull’antichità può però costituire anche uno dei più importanti punti deboli del liceo classico. In una società contemporanea figlia del XX secolo, il “secolo breve” per eccellenza, non sempre i saperi conservati e diffusi nel liceo classico trovano una facile applicazione pratica.

Dunque il rischio, soprattutto nel caso si scelga di non proseguire ulteriormente gli studi, è di ritrovarsi ad aver acquisito una serie di competenze utili per una valida crescita personale, ma con più scarse possibilità di inserimento nel mondo del lavoro.

 

Liceo scientifico, pro e contro

Sarebbe però ingiusto pensare che il liceo scientifico sia la soluzione perfetta ad ogni problema. Anch’esso presenta infatti una serie di punti di forza e di debolezza, diversi da quelli del liceo classico ma non per questo meno importanti da valutare, nell’ottica di una corretta scelta che getti le basi per un solido futuro per te o tuo figlio.

Il liceo scientifico mantiene un filo diretto con la tradizione tramite la lingua e cultura latina e lo studio della filosofia antica e moderna, ma abbandona il ramo greco, compensando con una più ampia trasmissione di conoscenze più prettamente tecnico-scientifiche. Questo paradigma trova la sua massima applicazione in particolar modo nell’indirizzo di Scienze Applicate, nel quale viene “sacrificato” anche il latino in favore di un maggior spazio ritagliato per le scienze naturali, l’informatica e la sperimentazione pratica in laboratorio.

Questo tipo di impostazione formativa può dunque esercitare maggiori attrattive per chi dovesse volersi “sporcare le mani” e concentrarsi sul lato più pratico delle scienze.

Un discorso a parte merita il liceo scientifico a indirizzo sportivo; qui infatti ad essere tagliati sono lo studio del latino e di disegno e storia dell’arte, in favore di una base più specialistica proprio nell’ambito sportivo teorico e pratico, ideale per chi sogna un futuro in questo mondo così complesso e affascinante.

Questa impostazione, per forza di cose, finisce per sacrificare altri tipi di contenuti, più spiccatamente umanistici e filosofici. Il rischio, qui, è di far apprendere allo studente tutta una serie di utili contenuti tecnico-scientifici, ma di non insistere a sufficienza sull’importanza di saper elaborare ragionamenti più complessi, e di analizzare un problema sotto più punti di vista oltre quello meramente matematico.

Del resto, ancora oggi molti termini usati nell’ambito medico e scientifico sono di derivazione greca e latina, e ancor più spesso espressi proprio in queste due lingue. La mancanza di un accompagnamento graduale dello studio di termini specifici a uno studio di lingua e cultura nel loro insieme, potrebbe rendere più difficoltose diverse associazioni di idee e di significati. Lo stesso può dirsi per la diminuzione delle ore di filosofia, importante per comprendere anche molte dinamiche ancora presenti nel mondo contemporaneo.

 

Che università posso scegliere dopo il liceo classico o scientifico?

Che università scegliere dopo il liceo classico o scientifico?

Nonostante possa inizialmente sembrare come un guardare sin troppo avanti, l’eventuale scelta accademica post-diploma è invece un fattore che è giusto tenere in considerazione, nel momento in cui si va a scegliere quale fra liceo classico o scientifico frequentare. Anche perchè, volendo usare quasi una frase fatta, cinque anni passano presto, ben più in fretta di quanto tu possa immaginare.

Abbiamo visto come entrambi i licei qui esaminati, scientifico e classico, cerchino di preparare lo studente in maniera abbastanza ampia e variegata, pur con gli inevitabili distinguo e le ovvie specializzazioni in rami umanistici o tecnico-scientifici.

Si potrebbe quindi pensare che la strada più ovvia sia quella di una facoltà umanistica per i diplomati al liceo classico e una facoltà più tecnica per coloro che invece completano il percorso nel liceo scientifico…e di base è un’ipotesi fondata, certamente, ma allo stesso tempo troppo semplicistica.

L’esempio classico (involontario gioco di parole!) è la facoltà di Medicina: chi risulta più adatto tra chi esce dal classico e chi dallo scientifico? È impossibile dare una risposta univocamente valida. Qui infatti ritorna non solo il discorso affrontato nei primi paragrafi sulle attitudini personali, ma anche quello sulla varietà dei contenuti presenti in ambedue i licei. Certamente il liceo scientifico, e ancor più l’indirizzo in Scienze Applicate, offre una preparazione più pesantemente improntata alle scienze naturali tecniche e biologiche, un bagaglio di nozioni e una forma mentis che appaiono come assolutamente ideali per affrontare le difficoltà tipiche della facoltà di Medicina. Riattivando i riflettori sul piano di studi del liceo classico ci si accorge però che, pur magari da altra angolazione, anche uno studente “classicista” riesce a lasciare la sua scuola con una serie di competenze che possono risultare altrettanto utili per affrontare questo tipo di percorso accademico. Conoscenza di lingue tuttora molto usate in medicina e biologia, capacità di ricerca e interpretazione di contenuti di vario genere, attitudine al problem solving, tutte competenze richieste a un buon aspirante medico.

Ovviamente, poi, ci sono indubbi vantaggi e indubbi maggiori difficoltà nel momento in cui si decide di intraprendere una facoltà in apparenza molto differente da quanto incamerato durante la scuola secondaria superiore. Il fatto che un “classicista” possa certamente eccellere anche in Ingegneria e uno “scientifista” possa uscire con il massimo dei voti da Lettere Moderne o Filosofia, non significa che non ci siano comunque maggiori difficoltà nel colmare le relative lacune.

Ciò detto, nulla però impedisce che nel quinquennio di scuola secondaria superiore possano emergere attitudini fino a quel momento rimaste sopite, attitudini che potrebbero dunque risultare molto utili nel rendere più rapido proprio il colmare eventuali lacune in sede accademica.
Non per niente, numerosi giornalisti posseggono lauree più espressamente tecniche, mentre molti fra coloro che frequentano Medicina provengono dal liceo classico, chiare testimonianze di come a far da padrone siano sempre passione e attitudini personali. L’essenziale è essere consapevoli di ciò che si vuole e avere già una prima idea delle difficoltà che si potrebbero incontrare nei percorsi che si sta considerando di voler affrontare.

Gent.me Famiglie,

in ottemperanza all’ordinanza n. 623 art. 5 lettera C di Regione Lombardia, da lunedì 26 p.v. fino al 15 novembre compreso, salvo ulteriori indicazioni, le lezioni si svolgeranno in modalità a distanza (DID), utilizzando la piattaforma Google Calendar per la pianificazione e Google Meet per le videolezioni. Compiti ed eventuale materiale didattico verranno inviati tramite Skype o Edmodo.

La partecipazione alle lezioni è obbligatoria e seguirà il seguente orario: lunedì – venerdì, dalle ore 09:00 alle ore 14:50.

Le assenze verranno puntualmente segnalate dalla segreteria didattica.

Cordiali saluti.

Il Dirigente scolastico

F. Brandinali