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analfabetismo: in diminuzione, ma pochi sanno leggere bene

L’Italia ha meno analfabeti, ma più persone non sanno leggere bene

analfabetismo: in diminuzione, ma pochi sanno leggere bene
analfabetismo: in diminuzione, ma pochi sanno leggere bene

Quasi tutti gli italiani sanno leggere e scrivere, ma in molti fanno fatica ad andare oltre le piccole frasi o addirittura le parole singole. È il risultato di un attento studio portato avanti da una nota società di statistica.

L’Ocse-Piaac si è data da fare per scoprire l’indice di analfabetismo che ancora oggi attanaglia il nostro paese. Attualmente, nove persone su dieci sono quantomeno in grado di apprendere le nozioni basilari della lingua italiana scritta. Quasi tutti sanno leggere anche perlomeno una frase di senso compiuto o una parola non troppo complicata. Tuttavia, gli aspetti positivi sembrano terminare qui. Più di un adulto su quattro dall’età compresa tra i 16 e i 65 anni non è in grado di leggere più di una frase corta. Per la precisione, l’indice raggiunge la clamorosa cifra del 28 per cento. Per una società che basa molto sulla tecnologia e corre alla velocità della luce, un risultato di questo tipo appare molto allarmante. Le cose peggiorano ulteriormente se si pensa che tra i ventiquattro paesi di Ocse-Piaac siamo penultimi davanti solo alla Spagna.

Non è sufficiente leggere e scrivere in stampatello per migliorare la situazione. Se non si è in grado di parlare in maniera quantomeno decente, è quasi impossibile trovare un’occupazione, così come dimostrato da Piaac. Anche i servizi pubblici diventano pressoché inutili di fronte ad una pressoché totale ignoranza. Ad esempio, durante un concorso è necessario essere rapidi per rispondere a determinati quesiti. Coloro che si limitano a leggere periodi di una certa brevità impiegano molto più tempo a comprendere le domande rispetto a chi non ha problemi di analfabetismo. Come se non bastasse, anche la situazione economica di questi cittadini appare davvero senza speranza. L’Istituto Campania di Milano nasce per ovviare a tali mancanze grazie al suo servizio di recupero anni scolastici, fondamentale per fare in modo che determinate persone si rimettano al passo con i tempi.

Gent.me Famiglie,

in ottemperanza all’ordinanza n. 623 art. 5 lettera C di Regione Lombardia, da lunedì 26 p.v. fino al 15 novembre compreso, salvo ulteriori indicazioni, le lezioni si svolgeranno in modalità a distanza (DID), utilizzando la piattaforma Google Calendar per la pianificazione e Google Meet per le videolezioni. Compiti ed eventuale materiale didattico verranno inviati tramite Skype o Edmodo.

La partecipazione alle lezioni è obbligatoria e seguirà il seguente orario: lunedì – venerdì, dalle ore 09:00 alle ore 14:50.

Le assenze verranno puntualmente segnalate dalla segreteria didattica.

Cordiali saluti.

Il Dirigente scolastico

F. Brandinali