News

Dopo scuola cos’è e a cosa serve

Il doposcuola è un servizio educativo che va ben oltre il semplice aiuto nei compiti a casa o le lezioni private. Questa guida completa esplora le diverse dimensioni del doposcuola, dalla sua metodologia didattica alla sua natura interattiva e ludica. Offre anche informazioni vitali sulla detraibilità fiscale delle spese di doposcuola in Italia, un aspetto importante per le famiglie che desiderano sfruttare queste opportunità educative per i loro figli. Attraverso una panoramica dettagliata, questa guida fornisce una comprensione approfondita di come il doposcuola possa essere un ambiente arricchente per lo sviluppo accademico e personale dei bambini e dei ragazzi, nonché un supporto finanziario per le famiglie grazie alle agevolazioni fiscali disponibili.

Dopo scuola, che cos’è

Il concetto di doposcuola è spesso frainteso o limitato alla sola assistenza nei compiti a casa o a lezioni private specifiche. Tuttavia, è cruciale enfatizzare che il doposcuola ha un obiettivo più ampio che supera il semplice miglioramento delle prestazioni scolastiche o l’aiuto nei compiti.

L’essenza del doposcuola sta nel fornire ai giovani un metodo di studio efficace, mirato a renderli indipendenti nell’affrontare le loro attività scolastiche. Questo approccio non solo li aiuta a eccellere negli studi fino all’università e oltre, ma li dota anche degli strumenti necessari per avere successo.

Inoltre, il doposcuola rappresenta un ambiente dove i ragazzi possono imparare a studiare con l’aiuto di professionisti esperti, nonché un luogo di socializzazione e di scambio di idee con i loro coetanei.

Perché iscrivere il proprio figlio/a al dopo scuola?

Dopo aver visto cos’è il servizio del doposcuola cerchiamo di capire com’è strutturato, perché è importante e cercheremo di capire meglio a cosa serve.

Ci sono diversi motivi per cui il doposcuola è importante, questi sono:

  • metodologia didattica
  • interazione con altri studenti
  • attività complementari nel doposcuola
  • elemento ludico nel doposcuola

Metodologia didattica nel doposcuola
L’attività principale nel doposcuola consiste nello svolgimento dei compiti assegnati dai docenti diurni. Gli studenti lavorano autonomamente, ma possono richiedere aiuto agli operatori presenti in caso di difficoltà. Gli insegnanti supportano gli studenti per sviluppare autonomia e un metodo di studio efficace. Questo approccio è simile all’assistenza individuale ai compiti a domicilio, ideale per alunni con specifiche difficoltà di apprendimento.

Interazione con altri studenti
Molti bambini trovano piacevole svolgere i compiti in doposcuola perché non sono soli. La presenza di insegnanti e compagni stimola l’apprendimento. Durante l’attività, i bambini possono chiedere aiuto ai compagni, sotto la supervisione dell’insegnante, promuovendo la comunicazione e la fiducia. Questo scambio di ruoli, da chi chiede aiuto a chi lo fornisce, è fondamentale per lo sviluppo dell’autonomia e delle capacità relazionali del bambino.

Attività complementari nel doposcuola
Oltre ai compiti, il doposcuola offre varie attività aggiuntive come lo studio di strumenti musicali, lingue straniere, o argomenti attuali. Queste attività variano in base alla località, ma generalmente includono opzioni diverse dall’impegno scolastico tradizionale.

Elemento ludico nel doposcuola
Il doposcuola non si limita allo studio e all’approfondimento, includendo anche momenti ludici. Prima dell’inizio dello studio pomeridiano e durante le attività, si cerca di rendere l’apprendimento piacevole e divertente. Alla fine del pomeriggio, c’è spazio per il gioco. Gli educatori favoriscono giochi di gruppo e interattivi, soprattutto all’aperto durante la bella stagione, per prevenire la sedentarietà. Alcuni doposcuola offrono anche attività sportive.

Dopo scuola detraibile

Le spese per i servizi di doposcuola sono detraibili dalle tasse in Italia, sia che il servizio sia fornito da enti pubblici come i Comuni, sia da soggetti privati. Questa detraibilità si applica alle spese relative a servizi forniti in orario extra-scolastico, ma ritenuti strettamente collegati alla frequenza scolastica. Tra queste spese si includono l’assistenza al pasto e i servizi di pre e post-scuola. La detrazione è ammessa indipendentemente dal fatto che la scuola abbia preso una delibera in merito o meno.

Per quanto riguarda il limite di spesa e la percentuale di detrazione, è prevista una detrazione del 19% sulle spese scolastiche fino a un massimo di 800 euro per alunno, il che si traduce in un rimborso IRPEF massimo di 152 euro. Le spese che rientrano in questa categoria includono, ad esempio, tasse di iscrizione, tasse di frequenza, spese per la mensa scolastica, gite scolastiche, assicurazioni, corsi di lingua e teatro. È importante sottolineare che gli acquisti di materiali per la cancelleria e i testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado sono esclusi da questa agevolazione fiscale.

Per beneficiare della detrazione fiscale, è necessario documentare le spese sostenute. Questo richiede la conservazione delle ricevute o quietanze di pagamento che riportino gli importi spesi e la descrizione del servizio usufruito. Se il pagamento è stato effettuato tramite bonifico o bollettino postale, sarà sufficiente conservare una copia che indichi il nome dello studente, della scuola frequentata e la tipologia di servizio usufruito​​​​​​.